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La poliurea è un polimero molto versatile, utilizzato da decenni in edilizia in tutto il mondo. In Italia questo materiale si usa solo da un paio di decenni, in quanto solo poche aziende sono in grado di effettuare la posa in modo corretto. È infatti necessario avere a disposizione appositi macchinari, che consentono di spruzzare in modo continuo il poliuretano sulle superfici da trattare.

Quando si usa la poliurea

Tra i vantaggi correlati alla resina poliurea c’è un’estrema versatilità di tale materiale. La poliurea infatti si aggrappa velocemente e in modo molto saldo a vari materiali, tra cui il calcestruzzo. Questo rende possibile la preparazione di una superficie coibentante e isolante direttamente sul calcestruzzo livellato, senza bisogno di ulteriori trattamenti. La poliurea trova impiego nell’impermeabilizzazione di solai calpestabili, di tetti e sottotetti. La si utilizza anche per l’isolamento di superfici verticali o inclinate, in quanto il tempo di disseccamento è di pochi secondi, cosa che impedisce il formarsi di dislivelli o di gocce. Si può sfruttare anche per l’isolamento di capannoni e aree produttive, così come per cisterne e piscine. Il poliuretano è infatti disponibile anche in miscele che possono entrare a contatto con l’acqua potabile, senza rilasciare alcun tipo di sostanza nociva nella stessa.

Come si posa

Come abbiamo detto la posa avviene a spruzzo: l’addetto è munito di apposito bocchettone, che consente di creare una superficie continua. Chiaramente è necessario avere una certa manualità ed esperienza, in modo da creare uno strato perfettamente uniforme. In questo la forma fluida della poliurea aiuta sicuramente, anche se è la mano dell’esperto a dover operare in modo adeguato, a seconda della superficie da trattare. È importante ricordare che per ottenere una superficie isolata e coibentata non è necessario porre ulteriori materiali tra lo strato in resina poliureica e il calcestruzzo sottostante. Questo permette di diminuire la spesa totale, sia per quanto riguarda i materiali impiegati che per il tempo da utilizzare per l’intera posa.

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Coibentare i terrazzi

Non solo la poliurea è adatta per le nuove costruzioni, i tetti e i solai; la si utilizza anche per i terrazzi calpestabili, anche in caso di ristrutturazione. Questo materiale si è rivelato particolarmente utile per risolvere tutte le problematiche che riguardano la ristrutturazione di terrazzi con infiltrazioni, crepe e muffa. In tali situazioni la poliurea permette di riparare la superficie del terrazzo dalle intemperie, ma va anche a porre rimedio alle crepe e alle infiltrazioni, comprendo con uno strato uniforme anche zone non perfettamente coese o consolidate. Una soluzione ottimale ma anche rapida, che offre anche la possibilità di coibentare un terrazzo, senza bisogno di posizionare piastrelle o pannelli di altro materiale.

Nei sottotetti

Negli ultimi anni i materiali a spruzzo sono particolarmente utilizzati in tutte le situazioni complesse e particolari, come ad esempio nei sottotetti. L’utilizzo di altri materiali risulta infatti assai difficile in tali ambienti, soprattutto laddove la falda del tetto scende di molto, portando a spazi angusti e difficili da praticare. In questi casi la posa a spruzzo evita all’operatore di dover andare a verificare il posizionamento dello strato coibentante nelle zone di giunzione tra tetto e parete.