Ed eccoci qui a raccontarvi del nostro viaggio (quasi) in capo al mondo…
L’idea della “gita” nel nord dell’Europa viene a noi baldi giovani ( chi + chi - ) circa un annetto prima … durante il raduno vw di Staggia, e dopo un po’ di mail ... vari SMS ..e qualche telefonata la nostra avventura ha inizio in quel di Trento dove decidiamo di ritrovarci x la partenza. Siamo … scusate se non ci siamo ancora presentati … TURI e BEA da Padova con il loro Bussetto, un Westy del ’78 e SVE e MATTE da Lecco con “Cespuglio” un T2 nove posti del ’75, ma camperizzato anch’esso per l’occasione.
Siamo a Trento, dicevamo, perché abbiamo colto pure l’occasione di aggregarci per la prima tappa a degli amici che con altri due pulmini air-cooled stanno per andare a zonzo per la Danimarca.
Partenza il 4 agosto mattina …e già inizia un piccolo/grande problema … il contakm del Westfalia va in sciopero …( e sciopero selvaggio … nel senso che quasi sempre va … ma ogni tanto si ferma ) … cosa seccante per chi voleva fare i conti dei km/l, delle tappe, scrivere il libretto di viaggio etc etc … vabbè …ci si appoggerà al contakm dell’altro bus. Dopo una mezza giornata di viaggio dobbiamo però salutare i nostri primi compagni di viaggio decidendo di puntare per questioni di tempo al porto tedesco di Rostock e traghettare direttamente in Svezia. Saranno alla fine giornata 1200km … giungiamo al porto alla sera tardi, distrutti, ma pronti per imbarcarci il giorno successivo nel nostro primo traghetto.
Arriviamo in Svezia il 6 sera e il giorno successivo , dopo aver riparato “magistralmente” una guarnizione di un coperchio di una testa di “Cespuglio” che perde olio, via verso Stoccolma con tappa ai menhir di Allestenar dove arriviamo alla sera.

Stoccolma è grande e bella e ce ne andiamo a zonzo per tutto il giorno seguente, assistendo al cambio della guardia …rinominato dalla Sve il Pacco della guardia !!! ... perché ..si , si., bello, bello ma cavolo!! ..è durato un’ora !! … e vedendo cose strane come queste sculture di Tinguerly... e altre per noi un po’ più familiari.


La sera è la volta del traghetto che ci porterà in Finlandia … e sfiga vuole che il Matte debba di fare a cazzotti con una vespa ( forse voleva la precedenza ) che lo punge vicino ad un occhio
si risolverà tutto in alcuni giorni.
Arrivati in Finlandia comincia la nostra salita. Decidiamo di saltare la capitale Helsinki e puntare spediti verso la nostra sognata meta, concedendoci in questo modo una sosta a Jyuvaskyla per la visita al museo e a qualche opera dell’architetto Alvar Aalto.
Lasciato il sud della Finlandia ci si apre innanzi un paesaggio bellissimo e incontaminato … boschi e laghi incorniciano il nostro procedere …la natura comincia a prendere decisamente il sopravvento
Arriviamo la sera del 10 a Rovaniemi e il giorno dopo siamo a Napapiiri ( pochi km dopo ) dove passa il Circolo Polare Artico e dove c’è la casa di Babbo Natale

La strada per il nord diventa solitaria e bellissima,cominciano ad apparire le prime renne ai bordi della strada ( qualcuna tenta pure il suicidio ) Abbiamo pure il culo tremendo di beccare per caso per strada una festa Lappone, una specie di sagra loro … assolutamente non da turisti ( visto che da quelle parti non ce ne sono ) Lapponi ( o SAMI ) che impariamo a conoscere meglio visitando il 12 il loro museo a Inari, bellissimo e interessante con una sezione all’aperto.
Salendo sempre più verso nord il paesaggio cambia … le foreste prima maestose iniziano a diradarsi .. gli alberi a rimpicciolirsi fino a scomparire del tutto in vista del promontorio di Capo Nord … dove però la natura è ancora se possibile più bella e selvaggia.

Ormai è il 12 sera .. a pochi km dal capo incontriamo in un capeggio due amici di Lecco di Sve e Matte, Michele e Chiara, che stanno facendo il nostro stesso giro in Guzzi , ma al contrario,
e dopo un breve saluto ci diamo appuntamento di li a poco per la cena sul tetto d’europa … e finalmente … dopo 7 giorni e oltre 4000 k m eccoci arrivati alla nostra meta .. sono le 10 di sera e fa un freddo becco … ma siamo contentissimi e ci facciamo le foto di rito al geode e ci godiamo lo spettacolo di questo posto meraviglioso.

Per chi non lo sapesse in questo periodo e a queste latitudini la luce non sparisce mai del tutto .. il sole scompare poco prima di mezzanotte sotto l’orizzonte per riapparire un paio d’ore dopo.
Il tempo invece cambia di continuo, clemente x tutta il giornata, diventa gelido ( 4 gradi ) e ventoso … ma il vento e il freddo non ci impediscono di organizzare un campo base e dove preparare la cena più indimenticabile della nostra vita ( e con tanto di brindisi !! )

Ma ci manca ancora una cosa … l’amministrazione del centro visitatori all’interno del quale si trova il geode, per noi il simbolo del nostro viaggio, non permette più l’accesso alle auto .. e noi non ci stiamo !!.. sono + o meno le 5 quando di straforo spostiamo alcuni massi che ostruiscono la strada e con un’azione da commandos riusciamo ad entrare ad immortalare con delle foto adeguate anche i nostri mezzi ( del resto sono loro i veri protagonisti )

Il giorno dopo ultime foto con logo dei MaggioliniPatavini.
Si salutano gli amici guzzisti e a malincuore si riparte (con molta calma) e subito c’è da risolvere un problema … Nella fretta della partenza da Lecco, Matte ha dimenticato di ricollegare i soffietti degli scambiatori dell’impianto di riscaldamento che sono rimasti in garage ... ora a quelle latitudini il frescolino comincia a diventare un problema e quindi improvvisiamo una riparazione alla Mc Gyver con due pezzi di pluviale recuperati da un magazzino abbandonato.
Inizia la nostra discesa lungo l’incantevole costa Norvegese

In questa parte di Norvegia il territorio è un susseguirsi di fiordi e isole e spesso ci si trova a traghettare per brevi tratti o a passare x gallerie sottomarine o su di arditi ponti di collegamento.
Arriviamo cosi il 15 al le isole Lofoten … secondo noi uno dei posti + belli del mondo .. panorami mozzafiato … natura incontaminata … paesi di pescatori che sembrano uscire da un racconto di Melville (Moby Dick !!)

Lasciate le Lofoten si traghetta a Bodo dove la polizia locale ci regala questa piacevole sorpresa e proseguiamo per il nostro viaggio fermandoci per strada per un’escursione ad una delle lingue del ghiacciaio dello Svartisen.

Ci vogliono una mezzora di traghetto per arrivare e un’ora buona di cammino ma vi assicuro che è uno spettacolo che non credevamo … una montagna di ghiaccio multiforme e cangiante ..una natura intorno arida e desolata. E’ una cosa che ti lascia senza fiato !!
Lasciato lo svartisen ( che è un po’ + all’interno ) il nostro viaggio di rientro ritorna lungo la costa con visite ad antiche chiese, con il passaggio sulla strada Atlantica e i suoi 12 ponti e scandito da numerosi altri inconti ( aho .. la Norvegia sembra il paradiso dei vw!! ) arriviamo ad affrontare con i nostri impareggiabili mezzi anche la salita della TrollStigven ( Il sentiero dei Troll) …è una strada che con undici tornanti mozzafiato che si inerpica sull montagna … inutile dire anche qui che i panorami sono da favola ( e quando mai ? )

Lasciata la Trollstigven continuiamo x Geirangen dove prendendo un normale traghetto si ha l’opportunità di passare per il Geirangen fiord, uno dei fiordi + belli e inaccessibili dove possiamo ammirare le cascate delle 7 sorelle ( clamorosamente in secca ) e quella del Pretendente per arrivare infine in serata e terminare la giornata con la visita della bellissima Borgund Stavkirke … una delle poche chiese medioevali completamente in legno rimaste fino ai giorni nostri, e pure sopravvissuta annerita da un incendio.
Il giorno seguente, il 21 la strada ci porta per un tunnel che avevamo notato sulla carta il giorno prima essere lunghetto … ma solo dopo averlo passato ci rendiamo conto ( tabelle su di un’area di sosta ) di aver passato il Tunnel automobilistico piu lungo del mondo !! 24.5 km … azz per quello non finiva mai !! ( 20 min buoni ) ..e il bello è che da fuori sembra un tunnel come tutti gli altri.
Arriviamo così a Bergen , città che conserva ancora una parte del porto antica con i magazzini in legno e le case multicolori un mercato del pesce animato e poliglotta e dove veniamo a contatto per la prima volta nel viaggio con il turismo di massa.

A Bergen infatti arrivano le enormi navi da crociera che ti portano a fare il giro dei fiordi e quindi la città è piena di Italiani, Spagnoli, Tedeschi e Giapponesi .. del resto ormai ci siamo lasciati alle spalle ( a malincuore ) il grande e desolato Nord. Ormai il nostro viaggio sta per giungere all fine … ma la strada ci porta ancora per Stavanger , una deliziosa cittadina piena di vita , locali e negozietti carini e nei suoi dintorni visitiamo pure le tre spade nella roccia che il re vichingo Bellachioma ha posto in segno di pace.
Riprendiamo la strada e senza ( apparente) motivo lo specchietto Dx di Cespuglio sviene .. e si frantuma sull’asfalto … prontamente riparato con una soluzione non proprio ortodossa.
La sera del 22 la trascorriamo sul molo di Kristansand , visto che il traghetto che ci riporterà in Danimarca parte il giorno dopo alle 6.00. Qui le strade dei nostri eroi si dividono per assecondare due desideri diversi: Sve e Matte vanno a Legoland, in Danimarca vicino alla cittadina di Billund. Matte, da buon futuro ingegnere, è sempre stato fissato con i Lego! .. e il parco è davvero bello. Impressionante vedere quartieri di città conosciute, ricostruite come le originali … ma in mattoncini!! Trenini che corrono .. macchinine che da sole, salgono su navi, la nave parte e la macchinina scende al porto successivo!! Ci sono ovviamente anche maggiolini di Lego, cabrio e non!!! Peccato però che Matte non abbia trovato la ruspa dei suoi sogni … anni fa non poteva permettersela e ora è uscita di produzione. Turi e Bea nel frattempo ( ma soprattutto Turi ) decidono di provare a trovare il fantomatico rottamaro specializzato in Vw che si favoleggia abbia casa dalle parti di Plon in Germania, nei pressi di Kiel. Favoleggia è proprio la parola adatta perché da quelle parti nessuno ha mai sentito parlare di sto rottamaro … neanche alla locale concessionaria VW! DELUSIONE !! … servivano proprio un paio di cosette !!
Ma potevano i nostri eroi stare distanti per molto ?? Nooooooo !!..ed eccoli di nuovo riuniti il 25 mattina al di fronte al Museo di Wolfsburg !! ( dove c’è pure qualcun altro appassionato) … cavolo passiamo da queste parti e volete che non ci si fermi ??

Il museo è tutto quello che un appassionato vw desidera vedere … c’è tutto !! .. i maggiolini che hanno fatto la storia , le versioni speciali, quelle militari, i bus 4x4, i Samba, i prototipi, mezzi della polizia, delle poste, i modelli brasiliani … TUTTO!!!
Solo una pecca … per le cose che ci sono avrebbe bisogno del doppio dello spazio espositivo!! … le foto da mettere sarebbero un’infinità …ma ci limiteremo a due immagini significative.
Una mostra il 6V che ha attraversato lo stretto di Messina e e l’altra il + vecchio cabrio conservato al museo ( tanto per gradire).
Finita la visita è il momento dei saluti … le strade del ritorno prendono due direzioni diverse ... Eccoci nell’autoscatto finale, dietro all’Autostadt, mentre mostriamo con orgoglio la bottiglia ( vuota ) di Kruskovaz ( liquore alla pera Sloveno ) che ci hanno regalato il primo giorno il nostri amici Simon e Ivana di Trieste … e che noi abbiamo provveduto ad esaminare giorno per giorno.
Che dire alla fine per concludere ?? … a costo di ripeterci … è stato meraviglioso!! … e se vi capita e avete un po’ di tempo ( tre settimane ) .. andateci !! ..non ve ne pentirete.
Le tappe erano sostenibilissime ( a parte il primo giorno dove abbiamo si macinato 1200 km per arrivare a Rostock ) ...ed è vero che ogni giorno erano 2-3-400 km... ma non era correre ... era viaggiare ... era fermarsi dove meritava ... senza troppi programmi e tappe obbligate.
In un viaggio del genere la meta è il pretesto ... capo Nord in se e per se è di una costosa delusione che seppure preannunciata ti lascia l'amaro in bocca. Una trappola per turisti mordi e fuggi che scaricati da Rovaniemi raggiungono il capo a bordo di grossi autobus per stiparsi nel centro visitatori.
Un luogo che però viene riconquistato dai viaggiatori dopo le 10.00 quando gli autobus se ne vanno e il centro chiude e allora ci si può contare e ritrovarsi a guardare il tramonto della notte più corta che possiate immaginare.
Per noi quello a Capo Nord era, ed è stato IL VIAGGIO … averlo potuto fare con i mezzi che sono la nostra passione poi …. ti lascia delle sensazioni difficile da spiegare …. soddisfazione, contentezza, gratitudine, appagamento, orgoglio... e incredulità che si mischiano insieme.
Un viaggio che è un trovare luoghi che qui non possiamo avere ... in una natura della quale non abbiamo mai avuto memoria …
E’ un viaggio poi dove non incontri i turisti ... solo altri viaggiatori.
Turi, Bea, Sve, Matte
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