Quando abbiamo conosciuto Massimo
sapevamo ben poco del Mongol Rally. Così
ci siamo documentati ed appena approdati sul sito
ufficiale della manifestazione (mongolrally.theadventurists.com)
abbiamo capito che in questa pazza pazza corsa
dovevamo, in qualche modo, esserci anche noi.
Ovviamente, almeno a questa edizione, non parteciperemo
personalmente, ma supporteremo Massimo ed i suoi
due compagni di Viaggio Salvatore e Franco, per
l'aspetto comunicativo (realizzazione
del logo) e diffusione della loro avventura...
Tutte le news e gli aggiornamenti
della preparazione del viaggio e della partenza
(nonchè del viaggio, quando possibile),
le trovate sul sito ufficiale del Team "IOM
Inform our Mothers" [link]...
In Bocca al Lupo Ragazzi!
EXTRAS Il
Team IOM - La
Rotta di Viaggio - Il
loro "Macinino" - Mappa
interattiva - Il
Forum IOM
STUPANDA ED IL VIAGGIO L'auto con i quali
i nostri amici parteciperanno al Mongol Rally...
e tante foto pubblicate durante il tragitto (galleria
fotografica)
Aggiornato al
17/8/08 16:29
(informazioni tratte dal Sito
IOM e dal Forum
IOM)
 |
Il primo commento di Massimo
scritto da Seoul [link] |
 |
14 Agosto 2008: Max ed il suo equipaggio
sono arrivati a destinazione! Attendiamo news
e foto, a breve saranno pubblicati su questa
pagina |
Clicca
sui punti della cartina per visualizzare
il messaggio che il nostro equipaggio ha inviato
Visualizzazione
ingrandita della mappa

Per chi ancora non conoscesse questa
"pazza" avventura, vi rimandiamo ad
alcune informazioni e curiosità, tratte
dal sito ufficiale dell'iniziativa. |

Il mondo è un pò troppo sicuro.
Ne è passato di tempo da quando sul bordo
delle mappe trovavi scritto “Zona inesplorata”,
ora con i satelliti, un PC ed i GPS puoi scoprire
il mondo anche stando spaparanzato sulla tua poltrona.
E se tu volessi che qualche cosa andasse storta?
E se ti andasse di provare l'ebbrezza del nuovo
e dell'imprevisto in un mondo troppo pieno di
misure di sicurezza e comodità? E se ti
andasse di cancellare quella patina di “viaggi
d'avventura” dalle brochure che offrono
ai pensionati visite guidate al campo base 1 dell'Everest? Allora quello di cui hai bisogno è
i lMongolRally
Immagina di trovarti nel bel mezzo del gigantesco
deserto del Kazakistan, la tua macchina che rimbalza
fra le buche di una strada sterrata che la tua
mappa si ostina a chiamare “autostrada”,
completamente sperduto e senza nessuna idea di
quale sia la direzione giusta, a centinaia di
chilometri dal primo avamposto di civiltà
e senza nessun aiuto o team di supporto che ti
possa dare una mano. Solo tu, i tuoi malcapitati
compagni, il vento caldo della steppa, una maglietta
lurida, polvere anche nelle calze, una macchina
che le leggi della fisica e del buon senso non
avrebbero mai neanche suggerito potesse passare
le Alpi ed un brutto ceffo con baffoni, cavallo
ed una fucile a tracolla.
Se tutto questo ti fa esclamare “Ma
siete matti?!? Che idea stupida è mai questa?”
allora definitivamente il MongolRally non fa per
te. Se invece il solo leggere queste righe ti
ha fatto brillare gli occhi, alzare lo sguardo
all'orizzonte e gridare “Porca vacca!! Ma
questo è proprio quello che stavo aspettando!!”
allora continua a leggere, perché finalmente
hai trovato pane per i tuoi denti.
Si tratta di viaggiare per
più di un terzo della superficie terrestre,
partendo dalla vecchia Europa (Londra, Madrid
o Milano) ed andando fino alla Mongolia, attraverso
una miriade di frontiere e Paesi che la maggior
parte della gente nemmeno ha mai sentito nominare,
alla guida di un qualsiasi ferrovecchio con un
motore che non abbia più di 1000cc.
Se calcoliamo la strada che va da Londra
ad Ulaan Bataar, la capitale della Mongolia, arriviamo
a qualcosa fra i 12mila ed i 16mila chilometri,
dalle 3 alle 4 settimane. Tutto dipende da quale
rotta avete deciso di sciropparvi a bordo del
vostro macinino.
Non abbiamo nessuna intenzione di dirvi dove andare,
come o a farci cosa perché questo è
proprio il senso e lo spirito dell'avventura.
Fate la strada che volete! Alcuni team per arrivare
a destinazione sono saliti fin quasi al Circolo
Polare per poi scendere, altri sono andati a sud
fino in Afghanistan e queste non sono le rotte
più curiose che abbiamo visto… Quello
che ti succederà fra la partenza e l'arrivo
ad Ulaan Bataar si può solo cercare di
immaginare. Possiamo dirti che fra montagne, steppe,
deserti, banditi, dogane e vita selvaggia, in
un anno normale, solo circa la metà degli
equipaggi raggiunge la meta e comunque quasi nessuno
senza avere avuto dei problemi o degli imprevisti.
Se vuoi un gruppo di supporto o un team di assistenza
allora sei nel posto sbagliato. Se niente va storto
allora tutto è andato storto. Comincerai
davvero a divertirti solo quando ti ritroverai
sudato nel mezzo del deserto, sdraiato sotto la
tua macchina a cercare di riparare il serbatoio
con un pezzo di gomma da masticare. Se
per esempio la tua macchina non ne vuole davvero
più sapere di andare avanti, o la parcheggi
proprio dove poi si abbatterà una meteora
che colpirà proprio il centro del cofano,
potrai sempre trovare il modo di raggiungere la
meta scroccando un passaggio da un altro team
o da altre macchine di passaggio. Però
ricordati che questa è una avventura, non
una gita scolastica di prima elementare: se davvero
cade un meteorite sul tuo cofano sbattitene, compra
un mulo, attaccalo alla macchina e fatti trainare
fino al traguardo. Se la cosa ti preoccupa, stattene
a casa.
Noi non possiamo garantire per il tuo
arrivo al traguardo, e nemmeno per la tua sicurezza - Organizzatori del Mongol Rally

...Ricordate che la vostra auto, qualsiasi essa
sia, sarà venduta all'asta ed il ricavato
sarà devoluto in Beneficienza. Anche questo
è il Mongol Rally... continua su mongolrally.theadventurists.com
|