Chissà
cosa li è passato per la mente ai
fratelli Édouard e André Michelin
quando nel 1898, nove anni dopo la fondazione
dell’omonima Fabbrica di Pneumatici
francesi, decisero di rappresentare la Michelin
con questo singolare Logo, il famoso “omino
Michelin”, il cui vero nome è
Bibendum dallo slogan latino nunc est bibendum
(è l’ora di bere) .
Addirittura “l’omino”
sembra essere uno dei più antichi
marchi registrati. Roba da pazzi, a ripensarci
adesso…
Bon per loro (i fratelli Michelin e successori)
e lunga vita all’ometto Michelin…
eh eh eh :-P
Bè, è da qualche tempo che
osservo il mercato dei Navigatori satellitari
portatili. Non chè abbia voglia e
soldi per comprarli, però mi incuriosiscono…
Non fraintendiamoci, mi alzassi bene la
mattina mi comprerei sicuramente un TomTom,
che ritengo uno dei migliori sistemi di
navigazione Gps.Tuttavia il motivo di questo
post, a parte il mio voler condividere con
voi le mie (“infinite” aggiungerebbe
Elena ;-) ) voglioline, è un altro.
Da qualche tempo, anche la Michelin è
entrata nel mercato dei sistemi di navigazione
Gps, con alcuni modelli di Navigatori satellitari
portatili.
La cosa, di per se, può sembrare
normale, o meglio non sembra essere curiosa…
Però avevo un tarlo in testa. Un
tarlo che covava da tempo, ed ogni volta
che il mio sguardo si posava su una pubblicità
dei Navigatori Gps Michelin sia riattivava,
si rifaceva vivo…
Due anni fà, durante una mia collaborazione
in Findomestic Banca Spa (nella Sede centrale
di Firenze), trovandomi durante alcune mattine
con dei buchi di tempo libero, decisi di
rispolverare ed iniziare a rileggere un’interessante,
se pur indigesto, manuale di Marketing che
comprai in occasione della mia tesi, dietro
suggerimento di Gianluca, un collega Consulente
di Marketing che contribui all’epoca,
con consigli e spunti alla stesura della
mia tesi di Laurea.
Quel Manuale, “Marketing Management”
di Philip Kotler, rappresenta senza dubbio
uno dei testi più completi ed esaustivi
su cui il Marketing Classico ha fondato
le sue basi. In quanto tale…
Le sue 1000 pagine di teorie hanno dato
(a me compreso) filo da torcere…
eh eh eh :-(
Fatto sta che i fratelli Michelin (ovvero
i suoi successori) non me la raccontavano
giusta. C’era qualcosa che non mi
tornava…
Così inizio a scartabellare, a sfogliare
quel libro in lungo e largo cercando di
intravedere un Post-It, un’evidenziatura,
un qualcosa che mi segnalasse che avrei
trovato una risposta al mio tormento (intellettuale!).
Bè. La risposta c’era. Capito
14 “Le strategie di Marketing delle
imprese Leader, sfidanti, imitatrici e di
nicchia”, pag.552 o giù di
lì…
Dovete sapere che un’impresa Dominante
(nel proprio mercato di riferimento) come
la Michelin nei primi anni del 900, per
poter espandere il proprio mercato e quindi
le vendite non aveva e non ha tante alternative:
o individua nuovi utilizzatori, o trova
nuovi usi per il proprio prodotto (ma mi
capite, un pneumatico non lo puoi usare
come poltrona…), oppure cerca di
indurre un maggior uso del prodotto negli
utilizzatori esistenti (in modo tale che
quest’ultimi siano costretti e sostituire
il prodotto con uno nuovo).
La Michelin pensò bene di convincere
la gente ad usare di più il proprio
prodotto (pneumatico).
Questa società mirava con le proprie
strategie di marketing a far sì che
gli automobilisti percorressero più
chilometri all’anno, rendendo necessaria
una più frequente sostituzione dei
pneumatici. Venne pertanto, alla fine del
1800, concepita la straordinaria idea di
classificare i ristoranti francesci con
un sistema a tre stelle.
Il fatto che i molti tra i migliori ristoranti
si trovassero nel Sud delle Francia, spingeva
molti Parigini a effettuare gite di fine
settimana nel meridione. Stava nascendo,
nel lontato 1900, la prima “Guida
Rossa Michelin” una pubblicazione
destinata ai primi automobilisti gastronomi
allo scopo di illustrare le caratteristiche
dei ristoranti di qualità presenti
sul territorio.
Ad ogni modo (vi state annoiando??? eh eh
eh :-D ) se ci pensate bene, quel tarlo,
quel tormento che avevo in testa aveva ragione
di esistere. Io avevo letto di questa storia,
di questo straordinario esempio di marketing.
E adesso, nel terzo millennio, quando di
guide (Michelin, Gambero Rosso, Espresso,
ect…) ce ne abbiamo gli scaffali
pieni arrivano loro. I Navigatori Gps Michelin
per aiutarci a girare, magari nel fine settimana,
magari per spostarci dal Parigi, al Sud
della Francia. Così facendo, neanche
ci accorgiamo di consumare i nostri pneumatici,
ed alla fine saremo costretti a sostituirli,
magari con dei Michelin come quelli che
abbiamo.
La storia si ripete. Il Marketing pure.
E le basi, come sempre, di Marketing o meno,
nella vita servono sempre… Questo
è un’esempio di storia. Una
vecchia storia, che ci aiuta a capirne una
nuova. Magari a comprenderla e forse riproporla
e riadattarla, al terzo millennio…
Bravo Bibendum, complimenti! Eh eh eh…
;-)
A domani, Filippo
P.S. A chi gli avanzasse un migliaio (o
giù di lì) di euro, consiglio
di fare la pazzia:
Su Ebay.fr, in vendita copie delle prime
edizioni (1901/1902/1903/1904) della “Guida
Rossa” dei Ristoranti Francesci…
Io mi sono dovuto accontentare di molto
meno: una quarantina di euro per una Copia
degli anni 60…
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