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Domenica 24.12.06
Alcune immagini del gruppo in attesa dello sbarco nel porto di Tunisi. In queste foto vediamo anche Bruno, Gianni e Paola che, non essendo presenti nella preedente foto e per tranquillizzare i parenti, confermiamo esserci :-) Guido


 

Lunedì 25.12.06
Il dolce di un tè alla menta, seduti oziando al Cafè des Nattes, il profumo di un agnello alla brace che cattura il nostro olfatto e delizia i palati del gruppo, una ritmata musica araba... é la magia del nostro Natale! Gabriella

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Martedì 26.12.2006, Il tavolato di Giugurta
Mattinata dedicata all'escursione al tavolato di Giugurta, un rilievo di roccia rossastra, dalla cui sommità nelle giornate di sole si può ammirare il panorama delle valli circostanti (così almeno assicura la nostra guida).
Ma oggi pioviggina, le nubi impediscono a tratti la visuale e il ripido sterrato che accede alla cima è
impraticabile a causa del fango. Ciononostante qualcuno del gruppo tenta la salita, avanza faticosamente per qualche centinaio di metri ma è costretto a invertire la marcia perchè il fango penetrato nei passaruota posteriori blocca le ruote. Speriamo che con la sabbia vada meglio. Troppo onore. La carovana è scortata dalla Garde Nationale che, lampeggianti accesi e sirene spiegate, si alterna con più pattuglie lungo i 100 km da Kalaat Es Senan a Feriana.
Sembra che sia un grande atto di cortesia nei confronti degli ospiti, e forse nemmeno Overland ha avuto un tale trattamento: traffico bloccato per consentirci il passaggio, ma neanche una sosta per le foto di rito o per una pausa distensiva. Troppo onore! Bruno

 

Mercoledì 27.12.2006
(Due)cavalli e Mehari. Eccoci al Festival del Sahara di Douz. Cavalli e Mehari, i velocissimi dromedari bianchi, sollevano nuvole di sabbia, i tamburi ne enfatizzano l'incedere, l'atmosfera di festa favorisce gli incontri ed eccita i ragazzini in perenne movimento. Qui i bianchi sono in minoranza. Per fortuna. Ma quanto è difficile evitare la curiosità di tanti Alì, Aziz, Samir che non trovano migliore pretesto per avvicinarsi che chiedere insistentemente bon-bon e penne biro! Bruno

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Giovedì 28.12.2006
Giovedì... a Douz è il giorno del grande mercato.
strade e piazze piene di colori (spezie,tappeti) ed animali. Immancabile il thè sul terrazzo del caffè nella piazza centrale. Nel primo pomeriggio...le prime vere dune. Non sono mancati i colpi di scena!!!
Insoliti cartelli "Attraversamenti dromedari" ... cosa? avremo letto bene!!!
I bolidi si sono lanciati, le piste sono tutte per loro; chi li tiene più!!!
C'è Luca che fa da vedetta per controllare questi folli 2Cavalli... e come da copione osando osando
ecco che arrivano le insabbiature... In serata ci si ritrova in terrazza per gustare una cena in compagnia. Sonia e Sara

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Venerdì 29.12.06
Bambini nel deserto
La giornata di oggi ha avuto inizio portando a compimento uno dei compiti che il gruppo del Caravan Petrol si era posto come sua finalità prioritaria: la consegna di alcuni beni utili a migliorare le condizioni di vita di fasce della popolazione locale che vivono situazioni di particolare disagio. Questa piccola ma significativa azione umanitaria è stata compiuta in collaborazione con l'associazione Bambini nel deserto che da anni si occupa di recapitare materiale di varia natura (vestiario, calzature, medicinali, attrezzature sanitarie ed altro ancora) direttamente nelle mani di chi ne ha bisogno. La prima di queste realtà è stata individuata nella Scuola per sordomuti della cittadina di Douz, al cui direttore, signor Mustapha Belardi, il gruppo ha consegnato un lettore DVD che servirà a mettere in scena uno
spettacolo teatrale sul tema dell'handicap che, per la prima volta in Tunisia, utilizzerà anche supporti audiovisivi.
Lo stesso spettacolo verrà messo in scena successivamente per il pubblico italiano. Le "buone azioni" del Caravan Petrol hanno avuto un seguito nel pomeriggio con la consegna di vestiario, giocattoli e calzature per bambini a una famiglia particolarmente bisognosa che ci è stata segnalata dai militari del villaggio di Mathroua, attraversato durante un'escursione intorno al lago salato Chott El Jerid. Bruno

P.S. ...naturalmente durante il tragitto non sono mancati inconvenienti di vario genere...
ruote bucate... ritrovamenti archeologici di dromedari... e riesumazione di un 2cavalli... Sonia e Flavia

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Sabato 30.12.2006
La giornata è cominciata con il pronto intervento ai cerchioni di Guido danneggiati nella trasferta notturna Douz-Matmata.
Accompagnati dal clima mite abbiamo attraversato paesaggi quasi lunari, visitando villaggi berberi nella regione Toujane in parte disabitati. Non paghi della scenografica quanto tortuosa strada tra Matmata e Tataouine, non abbiamo perso occasione per addentrarci in sentieri sterrati e piste da guadare. Visto che domani brinderemo in mezzo al deserto (che noia....), approffittiamo per mandarvi i nostri più sabbiosi auguri!!! Flavia e Roberto (lo svizzero)

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Domenica 31.12.2006
In viaggio verso il mito

Ed eccoci sulla pista per Ksar Ghilane, poco più di qualche baracca, una rivendita di benzina e alcuni lussuosi accampamenti per turisti danarosi che vogliono provare l'emozione del luogo estremo senza privarsi delle comodità.
Eh già, perchè è tutto là il fascino di quest'oasi a margine del grande erg: il suo rappresentare un punto di riferimento per tanti viaggiatori sahariani che presto saranno privati anche di questa mitica meta dall'avanzare dell'asfalto. Infatti i lavori di bitumatura della pista dell'oleodotto, la leggendaria Pipeline, hanno ormai
coperto quasi la metà del tracciato, e non è difficile ipotizzare che presto si arriverà da queste parti a bordo di lussuosi pullman con aria condizionata.Noi, che per scelta di vita e di auto siamo poco avvezzi alle comodità, abbiamo scelto di raggiungere Ksar Ghilane percorrendo le piste interne che dalla provincia di Tataouine vanno a incrociare la mitica Pipeline in un'ottantiona di micidiali chilometri di tole ondulée, buche, passaggi sabbiosi e tutte le altre delizie con cui ogni fuoristradista in erba non vede l'ora di confrontarsi.
La pista si rivela subito più impegnativa del previsto, orientarsi non è sempre facile. A una fanciullesca euforia e a un senso di libertà, si associano talvolta sensazioni di smarrimento e qualche timore... Di cosa non lo sappiamo, noi navigatori di città che abbiamo le insegne del supermercato e i tralicci della telefonia cellulare come punti cardinali. Eppure basterebbe leggere il profilo delle montagne all'orizzonte, gli avvallamenti degli ouedi, le ombre proiettate dal sole per individuare la giusta rotta. Semplice, no?

Miraggi tra le dune
Stiamo ancora discutendo a quali scatolette e liofilizzati dare fondo per rimediare in qualche modo un frugale cenone, quando si materializza un giovane locale che, per l'equivalente di 6 euro a testa, ci propone un piatto di couscus e legna da ardere per riscaldare la nostra veglia di fine anno nel deserto. Affare fatto e parola mantenuta: all'ora di cena lo vediamo sbucare dal buio con pentole fumanti e piatti di ceramica ricolmi. Ed è tutto vero, non è un miraggio! Beh, se permettete, andiamo a festeggiare anche noi. Buon 2007 a tutti! Bruno e Gabriella



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Lunedì 01.01.2007
Verso nord sulla Pipeline.

Odore di catrame sulla Pipeline, dove il nero dell’asfalto sostituisce la polvere della tole ondulée.
I nostri cellulari ricominciano a trasmettere SMS augurali degli amici lontani, e ci conforta sapere che qualcuno si ricorda di noi. Peccato però che l’illusione di essere soli in compagnia delle nostre anime sia durata solamente il giro di una magica notte rischiarata dalla luna e dal fuoco da campo.
Oggi è un altro giorno, e un’altra storia. Bruno e Gabriella

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...Gli ultimi giorni (Ritorno a Casa)
Ritorno a casa
Gli ultimi giorni della nostra “avventura” africana sono quasi senza storia: diventa difficile trovare spunti per le note di viaggio e, talvolta, anche la voglia di prendere in mano la macchina fotografica. Tutti vorremmo restare a sud più a lungo, ma è prudente raggiungere Tunisi con un giorno d’anticipo sulla partenza della nave: fin’ora le nostre “vecchiette” si sono comportate ottimamente, ma non vogliamo sfidare la sorte (solo l’equipaggio di Gianni “lattarossa” , perfidamente ribattezzato da qualcuno Gianni… “lattarotta”, è stato costretto a rinunciare all’impegnativo tratto finale verso le dune di Ksar Ghilane).
La spiaggia di Es Cheffar non è quella di Dakar, ma lo diventa agli occhi di noi dakariani a cilindri contrapposti, che non rinunciamo al rito della corsa in parata sul bagnasciuga, forse consapevoli che, nei nostri ricordi, quella costituirà l’ultima emozione del viaggio.
L’anfiteatro romano di El Jem, familiarmente divenuto per tutti “il Colosseo”, si erge inaspettato e rossastro tra le case di questo villaggio della Tunisia centrale, quasi come l’Ayers Rock in mezzo all’outback australiano. Tutt’intorno lo sciamare dei turisti e le antiche botteghe prontamente riciclatesi in fast-food e pizzerie all’italiana. Ma basta fare pochi passi nel quartiere del mercato per riassaporare il profumo dei mandarini e di un inebrante tè alla menta.
Speriamo che duri ancora per un po’.
“Escusez-nous, monsieur, où se trouve chez-Citroën?” - Non del tutto convinti del nostro francese scolastico, è questa la domanda che rivolgiamo ad alcuni indaffarati abitanti della capitale mentre cerchiamo la sede tunisina della nostra casa madre, quasi che fosse la meta di un pellegrinaggio al termine del quale troveremo, con l’indulgenza eterna, montagne di preziosi ricambi ormai scomparsi dal nostro continente.
E in effetti, dai più polverosi scaffali di un oscuro deposito con le insegne del doppio chevron, un volenteroso e comprensivo magazziniere riesce recuperare ammortizzatori, pompe e ingranaggi ormai invendibili anche nel più remoto villaggio.
La contrattazione è talmente lunga che alcuni lasciano quel “santuario” per andare a spendere gli ultimi spiccioli in un centro commerciale poco distante.
Al terzo controllo consecutivo dei passaporti, qualcuno mostra segni d’insofferenza, e non possiamo trattenerci dal ricordare a quante umiliazioni e a quale arroganza è soggetta questa popolazione gentile e ospitale quando varca la porta di casa nostra.
Per questo motivo concludiamo con un passo del libro di Anna Maspero “A come avventura” che ci è stato compagno in questi giorni:
“Frequentemente durante i nostri viaggi percorriamo, in senso contrario, le stesse rotte degli emigranti, viaggiatori spesso più esperti di noi, spinti non dal piacere ma da una dolorosa necessità che continua a chiamarsi emigrazione, fuga o esilio e spesso rimane senza ritorno. Ci ritroviamo così tra persone dalle medesime origini di quelle che quotidianamente incontriamo quali immigrati nelle nostre città ormai multietniche, dove, però, la loro presenza è spesso accettata solo in quanto necessaria alla nostra economia e funzionale al nostro benessere. La nostra condizione di viaggiatori ci rende invece più permeabili e ci priva dell’abituale corazza di indifferenza e di pregiudizi che indossiamo in patria, così l’incontro con queste persone nelle loro terre di origine potrebbe facilitare anche la comprensione reciproca e la convivenza, se solo al ritorno a casa riuscissimo a non contrapporre l’altrove al qui, ma a mantenere la stessa apertura mentale del viaggio,”
Tornate a visitare il nostro sito nelle prossime settimane per trovare aggiornamenti, notizie e nuove immagini del Caravan Petrol 2006. Bruno e Gabriella

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Visita il photo-album contentente le tantissime foto del Caravan Petrol 2006, clicca sull'immagine sottostante...

Photo-Album del Raid Tunisino - Cavan Petrol 2006
 
1° giorno (sabato 23.12.06), Genova
Ritrovo al porto di Genova (check-in GNV Grimaldi) due ore prima della partenza della nave Splendid prevista per le 18.00. Disbrigo delle formalità doganali e imbarco. Navigazione.

2° giorno (domenica 24.12.06), Tunisi
Navigazione e arrivo nel porto di Tunisi - La Goulette alle ore 18.00.
Le formalità di sbarco non richiederanno meno di due ore.
Sistemazione in hotel. Per i mezzi attrezzati “camping sauvage” nell’area portuale o parcheggio recintato in zona semicentrale.
Cena araba in un ristorante tipico. Tour notturno di Tunisi (meteo permettendo). Scambio degli auguri di buon Natale.

3° giorno (lunedì 25.12.06),
Tunisi - Le Kef (km. 225)

Mattinata a disposizione per la visita di Tunisi e dei dintorni. Acquisto di scorte alimentari (centro commerciale Soukhra).
Nel pomeriggio trasferimento a Le Kef (pernottamento in hotel o in ostello).

4° giorno (martedì 26.12.06),
Le Kef-Table de Jugurtha-Gafsa (km. 250)

Per raggiungere la zona del tavolato di Giugurta, un luogo remoto da cui si gode un panorama magnifico, percorreremo le prime piste del nostro itinerario tunisino al confine con l’Algeria.
Proseguiremo lungo la direttrice Thala, Feriana, con una deviazione di 40 km su tracciato sterrato se le condizioni di luce e le informazioni assunte in loco lo consentiranno.
Pernottamento nella città mineraria di Gafsa (in hotel, ostello o campeggio).

5° giorno (mercoledì 27.12.06),
Gafsa-El Guettar-Kebili-Douz (km. 140)

Partenza di buon mattino per raggiungere l’oasi di Douz percorrendo la strada che attraversa la depressione sabbiosa dello Chott El Fejaj.
Speriamo di arrivare a Douz nelle prime ore del pomeriggio, in tempo per assistere alla cerimonia conclusiva del Festival del Sahara (combattimenti tra dromedari, corse di levrieri, esibizioni di cavalli, scene di vita dei popoli nomadi del deserto, ecc.).
La manifestazione richiama visitatori da tutta la regione e turisti provenienti dall’estero; è prevedibile qualche difficoltà nel trovare alloggio per la notte (camping oppure hotel, se necessario anche nelle località limitrofe ai margini dello Chott).
Per chi volesse prendersela con più calma, rinunciando al Festival del Sahara, c’è la possibilità di visitare alcuni villaggi berberi di montagna (Bou Omrane, Sakket, Sened, deviazione da El Guettar presso Gafsa).
Ricomposizione del gruppo a Douz in serata.

6° giorno (giovedì 28.12.06), Douz
Il giovedì è giorno di mercato a Douz, conosciuta come “la porta del deserto”: nomadi e abitanti dei villaggi vicini danno vita a uno dei souk più affascinanti della Tunisia. Visita del mercato e dell’oasi.
Sono consigliabili due escursioni, che si possono integrare in un unico giro se la partenza avviene a mattina non troppo inoltrata.
- Il giro dello Chott El Djerid (depressione di sabbia e sale) permette di conoscere Tozeur e Nefta, due mete classiche del turismo presahariano, percorrendo la solitaria e spettacolare strada che corre lungo il lago salato da una parte e l’erg algerino dall’altra.
- Una seconda escursione prevede l’attraversamento dello Chott, per proseguire successivamente verso le oasi montane di Chebika, Tamerza, Midès e Redeyef.
In zona si può contattare una guida per percorrere l’entusiasmante pista del generale Rommel, tracciata ai tempi della 2a guerra mondiale.
Condizioni di luce permettendo, si rientra a Douz lungo la strada a sud dello Chott, unendo così i due itinerari.

7° giorno (venerdì 29.12.06),
Douz - Matmata (km. 99)

Mattinata libera per riposo e visita dell’oasi. In alternativa escursione ai vicini villaggi situati ai margini del lago salato.
Nel pomeriggio trasferimento nel territorio di Matmata, cosparso di abitazioni trogloditiche scavate nel tufo, dove sono state ambientate alcune scene del film Guerre Stellari.
Oggi molti di quegli antichi ricoveri sono adibiti ad alloggi turistici, e potrebbe essere una buona idea quella di trascorrere la notte al loro interno (Hotel Marhala Matmata).

8° giorno (sabato 30.12.06),
Matmata - Toujane - Tour di villaggi berberi (Douiret, Chenini, Guermessa, ecc.) - Tataouine (km. 150 ca.)

Lasceremo Matmata per dirigerci in direzione dei villaggi berberi che si trovano sulla catena montuosa di Jebel Abiadh dove, molto probabilmente, provvederemo alla consegna del materiale affidatoci da “Bambini nel deserto”.
È la zona dei castelli detti ksar, costruzioni a forma di quadrilatero costituite da un insieme di alveoli chiamati ghorfas, ove nell’antichità gli abitanti occultavano i raccolti.
Con un po’ di fortuna, alloggeremo in una di queste caratteristiche costruzioni o, in alternativa, pernotteremo nel capoluogo regionale Tataouine.

9° giorno (domenica 31.12.06), Tataouine - Ksar Ghilane (km. max 220)
La via più diretta per Ksar Ghilane è quella della pista che taglia il territorio orizzontalmente in direzione ovest, ma dovremo assumere informazioni sulla sua percorribilità.
Nel caso in cui essa non fosse consigliabile per i nostri mezzi, dopo essere ritornati sulla strada che unisce Matmata a Douz, percorreremo i 75 km della Pipeline, la pista così chiamata perché corre a fianco di un oleodotto.
Tra vibrazioni e sussulti arriveremo a Ksar Ghilane, oasi situata tra il deserto sassoso e quello sabbioso, che esercita il suo fascino di tappa obbligata per chi viaggia a queste latitudini.
Se non troveremo sistemazione nelle strutture ricettive prese d’assalto dal turismo sahariano (non dimentichiamo che è l’ultimo giorno dell’anno e, per l’occasione, Ksar Ghilane richiama numerosi visitatori per la sua immagine di luogo “estremo”) faremo base al Campment Ain Essbat, un luogo meno frequentato che si trova16 km più a sud, o pianteremo le tende fra le dune.
Fine anno e scambio di auguri in pieno deserto.

10° giorno (lunedì 01.01.07),
Ksar Ghilane - Gabès (km. 150)

Nel primo pomeriggio lasceremo alle nostre spalle il paesaggio desertico per prendere la via del ritorno.
Viaggiando in direzione nord a fianco della Pipeline, arriveremo a Gabès per la sosta notturna (hotel e ostello con possibilità di campeggio).

11° giorno (martedì 02.01.07),
Gabès - Hammamet (km. 320)

Tappa di trasferimento. Probabile rendez-vous con gli amici duecavallisti tunisini. Pernottamento in hotel (o, per i mezzi attrezzati, “camping sauvage” in prossimità della spiaggia).

12° giorno (mercoledì 03.01.07), Hammamet - Tunisi - La Goulette (km. 90)
Giornata libera per l’acquisto e il montaggio degli pneumatici Amine. In alternativa giro turistico nella penisola di Capo Bon e nei dintorni di Tunisi.
Pernottamento nella capitale o nella zona di La Goulette.

13° giorno (giovedì 04.01.07), Tunisi
La partenza della nave che ci riporterà in Italia è prevista per le ore 12.00, ma dovremo trovarci al porto di La Goulette 2 ore prima per il disbrigo delle pratiche d’imbarco. .

15° giorno (venerdì 05.01.07), Genova
Navigazione. Arrivo previsto al porto di Genova alle ore 12.00. Sbarco, saluti e baci.